Archivio per Giugno 2008

5 canzoni per New Orleans

Giugno 30, 2008

West End Blues – Louis Armstrong (Video)

Blue Moon – Billie Holiday (Video)

I Ain’t got Nothin’ but the Blues – Duke Ellington (Video)

Round Midnight – Ella Fitzgerald (Video)

My Funny Valentine – Chet Baker (Video)

Diario di viaggio – 29 giugno

Giugno 29, 2008

Stamattina mi sono svegliato nel letto di Molly. Adesso Hank mi ammazza. Ma su una cosa aveva ragione, il culo di Molly. Divino. Ma per il resto si sbagliava, il culo non è tutto. La voce è tutto, e Molly aveva una voce bellissima. Fragile. Sembrava dovesse spegnersi da un momento all’altro, come una candela senza rumore. Mentre facevamo l’amore era difficile distinguere i gemiti dal silenzio intorno. Quando sono andato via, le ho chiesto perchè la sera scorsa mi avesse mandato al diavolo. Non mi ha risposto. Mi ha mandato al diavolo, di nuovo, ma con tristezza, senza rabbia. Addio Molly. Questa è l’ultima notte che passerò a New Orleans.

Ho già mandato il nastro con le 5 canzoni per New Orleans. Mi hanno detto che dovrebbe andare in onda stasera alle 21,30 su Radio F2. Adesso, non resta che prendere la cartina in mano e scegliere una nuova meta. Cosa consigli amico?

Molly al mattina

Diario di viaggio – 26 giugno

Giugno 26, 2008

Molly. Dice di chiamarsi Molly.

Diario di viaggio – 25 giugno

Giugno 25, 2008

Ancora qualche giorno a New Orleans e poi si torna sulla strada.

Il vecchio Hank mi ha detto che ieri sera una donna ha chiesto di me. Mentre il vecchio le stava rispondendo indicandole il tavolo cui sedevo fumando quel che restava di una Lucky Strike, la donna gli ha detto di riferirmi che ero un figlio di puttana e di andare al diavolo. Ho chiesto ad Hank se la ragazza gli avesse detto il suo nome. Hank con quell’aria da vecchio ubriacone che si ritrova, mi ha fatto quindi un cenno positivo con la testa, aggiungendo poi che non me lo avrebbe mai detto perchè si era innamorato di quella donna e del suo culo. “Il culo è tutto Johnny, lo sai” mi ha detto. “Comunque vedi di non farti venire strane idee… Quel grosso culo attende solo me, quindi se vuoi ancora venire in questo posto a bere i tuoi Jack Daniel’s e a parlare col buon Hank, è meglio che te la fai passare la voglia di conoscere il nome di quella donna” ha aggiunto Hank col suo accento da bianconegro. “Và al diavolo Hank” gli rispondo io. “Amico, sei a New Orleans ricorda. L’unico posto possibile per quelli come te e me, il solo posto al mondo dove la musica è in ogni pietra di ogni strada, l’unico posto al mondo dove per andare al diavolo, basta girare l’angolo. Quindi, accetta il consiglio del vecchio Hank, gira l’angolo amico”

“Ti voglio bene Hank”

“Fanculo Johnny”

Diario di viaggio – 20 giugno

Giugno 20, 2008

Hai ragione amico. Ho la faccia tosta a chiamarti in questo modo. Da quando questo viaggio è iniziato, ti ho spedito solo una cartolina. Hai ragione, gli amici non si comportano così. Questa volta Johnny abbassa la cresta e chiede scusa. Sarà l’aria che tira qui a New Orleans a rendermi più fragile del solito, ma camminare per queste strade ha risvegliato ricordi che forse era meglio non ricordare, e la tristezza oltre a far aumentare ogni giorno che passa i bicchieri di Jack che la sera chiedo al vecchio Hank al Cafe du Monde, giù a  St. Ann Street, mi rende più inquieto. Hank, è uno che la sa lunga. Al suo bancone ha servito ogni sorta di infelice che è passato dalle sue parti: hoboes, disertori di guerra, marinai senza meta, poeti, scrittori e le più belle puttane della città. Ieri sera Hank ha detto che quelli come me, quelli con il vuoto negli occhi, fanno sempre una brutta fine. Le stesse parole che un giorno mi disse Suzanne.

Oh Suzanne, quand’è che ci ritroveremo?

Diario di viaggio – 12 giugno

Giugno 12, 2008

Tra qualche ora probabilmente un timido raggio di sole filtrerà attraverso la polvere accumulatasi da chissà quanti anni sul vetro della vecchia finestra che ho davanti a me, mentre col capo chino sulla tastiera, le dita stanno battendo queste parole. Sarà il segno dell’alba. La valigia è pronta da qualche giorno ormai. Non c’è voluto molto per scegliere cosa portare. Ho con me qualche libro, un’armonica malconcia ma che ancora trova la forza di suonare, qualche disco e due bicchieri – nel caso lungo la strada dovessi incontrarti amico. Alla bottiglia ci pensi tu, vero?

Credo che la mia prima meta sarà New Orleans. E’ da li che bisogna partire per conoscere l’America. Dalla pelle nera e dal suono della tromba di Louis Armstrong, dai letti malandati dei bordelli di Bourbon Street e da un bicchiere di Jack Daniel’s da bere fissando le luci dei neon confondersi con le stelle e spegnersi nelle acque del Mississippi.

Johnny.

In viaggio – Epigrafe

Giugno 9, 2008

Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza.

Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. E’ un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littrè, lui non si sbaglia mai.

E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi.

E’ dall’altra parte della vita.

( Louis Ferdinand Cèline – Viaggio al termine della notte )

Episodio 5 – 5 canzoni per viaggiare

Giugno 2, 2008

Born to Be Wild – Steppenwolf

The Passenger – Iggy Pop

Roadhouse Blues – The Doors

Like a Rolling Stone – Bob Dylan

Mother of Earth – The Gun Club

E per te amico? Raccontami la tua avventura sulla strada e lascia suonare le tue cinque canzoni per viaggiare.  Riesco già a sentire il vento tra i capelli.

Appuntamento

Giugno 1, 2008

Ho preso una decisione amico. Ho già consegnato il nastro con la registrazione della puntata di questa sera a quelli di Radio F2. Di cosa si tratta? Posso solo dirti che ci saranno delle canzoni, tre fratelli: Woody, Bob e Jack, e una donna che ritorna sempre.

A stasera,

Johnny.